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gio 02 set. 2010
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Pannella su Papa Benedetto XVI: darà molte “sorprese”. Abili ed importanti riforme, forse il Concilio Vaticano III.
Nella via maestra della Controriforma e di una “Chiesa” che regni e governi, al posto di Cesare, gli affari e il potere del mondo. Sarà più presente che mai nel passato la forza, la cultura, la teologia e il potere bellarminiano contro il Nemico, contro il “relativismo” di Giordano Bruno, della Riforma, contro la Religione della libertà e della responsabilità. Ma non è quello che siamo per lui, non è affatto il nostro Nemico: Papa Joseph, auguri!

Bruxelles, 20 aprile 2005

“Benedetto XVI riserverà di certo molte sorprese a chi continua a guardare alla realtà della religiosità e della laicità del nostro tempo non come un nuovo unicum che potenzia in modo straordinario entrambe le sue radici, ma con riferimenti tradizionali ai poteri e potenze confessionali tra di loro considerate impermeabili se non contrapposte o nemiche…

Non mi sembra potersi affatto escludere che egli possa realizzare al più presto anche “riforme” sconvolgenti il gioco ormai tradizionale delle diverse Parti Cattoliche.


E’ dannoso e ingiusto non riconoscerne l’indubbio peculiare suo valore e la forza grande della sua personalità.


Fra gli instrumenta regni del millenario potere vaticano vi sono anche singolari e pericolose scelte Controriformistiche proposte ed imposte come prescrizioni e scelte di stampo “profetico” e di valore indiscutibile “assoluto”.

Papa Ratzinger potrebbe benissimo concedere ammissioni governate di donne al ministero sacerdotale; rilanciare fortemente il “dialogo interreligioso” con l’obiettivo e forse la capacità di aggregare o assorbire o unificare gli integralismi anti- “relativisti” e anti laico-liberali che stanno dando un po’ ovunque nel mondo feroci e disperati colpi di coda; irrobustire, anche filosoficamente, la funzione magistrale, docente della Chiesa, attribuendole funzioni di necessario governo mondano-ecclesiastico delle principali attribuzioni dello Stato di diritto laico e democratico ...


Infine, perché escludere che dal progetto da lungo elaborato, che oggi ha mostrato una perfezione quasi militare, e non siano prossimi, l’evocazione o il preannuncio di un Concilio Vaticano III?

Ma, ieri il Papa, il vaticano hanno con la forza e la forma di un vero e proprio “Manifesto” annunciato quali siano i nemici, o meglio quali sia il Nemico che dovrà essere combattuto e vinto, come espressione del Male, ovviamente da parte del Bene.

Questo nemico è stato individuato, denunciato con precisione e minuzia di sapore catechistico, o di una atmosfera da autopsia. Il nemico è la religiosità e la laicità come connotati e speranza della fede nella religione della libertà e della responsabilità, delle Rivelazioni o nel Mistero della cui trascendenza scienza e coscienza umane sono sempre più e meglio consapevoli.

Colgo qui l’occasione per riaffermare che noi credenti in altro che nel potere, noi, non abbiamo e non avremo alcuno per nemico. Speriamo anzi, anche in Papa Ratzinger e per questo gli formuliamo veri e sinceri auguri!


Formuliamo quindi, non solo doverosamente, l’augurio di ogni bene a Papa Benedetto XVI.

In questo Pontificato mi sembra di avvertire un fortissimo sapore bellarminiano contro l’antico “mostro” del “relativismo” di Giordano Bruno, contro semplicemente la libertà, a cominciare da quella religiosa, come espressione del Maligno.

Il tramonto di una storia tragica del Potere si presenta infuocato, fiammeggiante, di nuovo illuminata da parole, illusioni e assolutismi, del tentativo possente di una nuova, Grande ControRiforma, che, in nome della Vita continuerà, tornerà a minacciare le vite umane”.



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