Sabato 5 novembre, per le vie di Piacenza inzuppate di pioggia, davanti alla questura e davanti alla Prefettura si è dovuto gridare così. Perché tanti oriundi Italiani immigrati si stanno scontrando con il muro di gomma dell’illegalità e della burocrazia italiane. La legge li dice cittadini Italiani per nascita e qui a centinaia non riescono ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza per ritardi ed assurdità che nessuno si preoccupa di chiarire. Così scendono in piazza in una giornata come questa con donne e bambini, bandiere Italiane ed Argentine, alla testa la signora Luisa Fasano della Associazione Esperanza (nel simbolo la rondine che torna) e scandiscono con forza lo slogan “VOGLIAMO IL RISPETTO DELLA LEGGE”, perché chi non rispetta la legge non rispetta loro nelle difficoltà in cui si trovano. Noi Radicali di Piacenza e Cremona abbiamo gridato con loro, con le nostre bandiere e con tutta la passione della nostra battaglia per il ritorno alla legalità ed al rispetto della legge scritta nel nostro paese.
Molta gente ha seguito la manifestazione che si è snodata per le vie del centro, giornalisti pure con interviste (a Luisa Fasano, a Stefano Torselli, dell’associazione radicale piacentina, e a Sergio Ravelli, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani) e riprese (presenti le Tv locali e una troupe del tg2)
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Ermanno de Rosa
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