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Legge orribile, le toppe pure
Procreazione assistita e polemiche. Le linee guida, pensate per porre rimedio a una normativa pessima, non fanno altro che aumentare la confusione.I danni procurati alla ricerca scientifica

• da L'Indipendente del 30 luglio 2004

di Rita Bernardini


COME POSSONO ESSERE le linee guida di una legge orribile? Orribili. Le linee guida della legge sulla procreazione medicalmente assistita, per quanto abbiano tentato di rattoppare i punti più insostenibili della normativa, ottengono il risultato di creare maggiore confusione raggiungendo — nelle precisazioni — livelli a dire poco raccapriccianti. Sapete già che l'articolo 1 della legge sancisce che essa "assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti (nella procreazione assistita), compreso il concepito".
L'ovulo appena fecondato viene dunque considerato soggetto titolare di diritti, così come lo è la coppia sterile. Ora, le linee guida, stabiliscono che qualora vengano evidenziate gravi anomalie irreversibili dello sviluppo di un embrione, il medico responsabile ne informa la coppia e, nel caso in cui il trasferimento dell'embrione, non coercibile, non risulti attuato, "la coltura in vitro del medesimo deve essere mantenuta fino al suo estinguersi".

Verità relative

Sì, avete compreso bene: coloro che considerano l'embrione una persona a tutti gli effetti e che su questa "verità" hanno costruito tutto l'impianto della legge, poiché sono buoni e umani, di fronte a un embrione con gravi anomalie irreversibili, cosa fanno? Non costringono la donna a impiantarselo (come dissennatamente prevede la legge), ma lo mantengono in vita fino alla sua morte, "fino al suo estinguersi". Ma c'è di più. Le linee guida (che, come abbiamo già visto, contravvengono a quanto stabilito dalla legge) prevedono che qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile — per cause di forza maggiore, relative allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione e, comunque, un trasferimento non risulti attuato, ciascun embrione non trasferito dovrà essere crioconservato in attesa dell' impianto, che dovrà avvenire prima possibile. E cosa succede se la donna non si rimette in salute o, più semplicemente, non vuole più affrontare quella gravidanza?

Crioconservazione

In questo caso, secondo le linee guida, si dovrà accertare "lo stato di abbandono" e gli embrioni saranno "crioconservati" a spese dello Stato. Gli embrioni, abbandonati e macabramente crioconservati a 196 gradi sotto zero, dovranno così attendere la morte e non potranno essere usati — è la legge a vietarlo — per la ricerca scientifica.
Per ricavarne, per esempio, quelle cellule staminali "totipotenti". In grado cioè di svilupparsi in qualsiasi tipo di tessuto umano per andare — in un futuro che appare sempre più prossimo — a sostituire i tessuti danneggiati di un malato di Parkinson, di Alzheimer o di sclerosi laterale amiotrofica.
Mi riferisco a una persona in carne e ossa, come il presidente dei Radicali italiani, Luca Coscioni, o i milioni di persone affette dalle più diverse e gravi patologie. Una persona, Luca, che con la sua battaglia, con il referendum abrogativo di quella orribile legge, porta il suo corpo sofferente laddove la dignità umana è stata calpestata, le speranze disattese, il sentire umano — è lui a affermarlo — mortificato da una legge che condanna a morte milioni di malati.



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