Gli studenti iraniani hanno dato e stanno continuando a dare una esemplare prova di coraggio, mostrando che è possibile rischiare sulla propria pelle per affermare concretamente una speranza di libertà, democrazia e benessere.
Per questo, mi rivolgo a quanti potranno essere raggiunti da una proposta piccola, simbolica, eppure -credo- non priva di significato.
Lo dico ai singoli parlamentari, ma anche ai direttori di giornali e riviste, ai direttori e responsabili di reti, tg e testate giornalistiche (ieri ha meritoriamente menzionato e commentato la questione il direttore del Tg1 Gianni Riotta con un editoriale), ai curatori di siti Internet, ma anche ai singoli blogger.
Perché non indossiamo (fisicamente, come persone) o non esponiamo (vicino alla testata, al logo, o, appunto, sul proprio sito o blog) anche noi le tre stelle?
Quello che per il regime di Ahmadinejad dovrebbe essere un simbolo di infamia può diventare -invece- un segno di fratellanza con quei ragazzi, di aiuto concreto a loro in un momento in cui rischiano vendette e rappresaglie di ogni tipo, e anche un modo per scuotere le leadership occidentali, troppo spesso prigioniere -in nome di "realismo" e "stabilità"- di comportamenti in ultima analisi poco coraggiosi, di basso profilo, indifferenti.