Riprendere l’impegno contro la Merlin
Colgo l'occasione di questo spazio per rilanciare una proposta storica dei radicali di cui da anni si sono perse le tracce, ossia il referendum per l'abolizione della Legge Merlin. Mi sembra che il momento sia tra i più propizi considerando che a giorni partirà laraccolta di firme per il referendum per l'abolizione del "Porcellum" che garantirebbe quel "traino" necessario per raggiungere il quorum dei votanti. L'abolizione della Merlin e dei suoi nefasti effetti (sfruttamento della prostituzione in primis, strade in mano al racket, mercimonio del sesso sotto gli occhi degli ignari bambini passanti, evasione fiscale a gogò ecc. ecc.) è una campagna
su cui si potrebbe pure, finalmente!, dare uno schiaffo ben assestato al risorgente clericalismo che impregna la vita politica. Aspetto fiducioso iniziative in tal senso.
Matteo Cherubini
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L’islamico intollerante è un problema
Bravo Punzi! Finalmente cominciano a aumentare le voci che vedono nella situazione delle donne islamiche non un 'fattore culturale' DA ACCETTARE PASSIVAMENTE ma un nodo cruciale per la convivenza civile e (se posso dirlo) l'evoluzione del mondo islamico. Ripeto una mia umile proposta: credo che adesso la situazione sia che l'uomo ottiene il permesso di soggiorno, poi c'è il ricongiungimento familiare, e il ricrearsi in Italia di situazioni di grave subalternità femminile (infibulazione, analfabetismo, segregazione, violenze domestiche). Proviamo a operare su questo punto: leghiamo il permesso di soggiorno alla scolarizzazione femminile.
Se un mussulmano vuole il ricongiungimento familiare e il rinnovo del permesso di soggiorno deve dimostrare in modo inoppugnabile che le sue figlie vanno REGOLARMENTE E CON PROFITTO a una scuola italiana, NON ISLAMICA, ITALIANA, per tutto il ciclo scolastico obbligatorio. Legare la concessione di permessi di soggiorno/cittadinanza alla scolarizzazione femminile credo aiuterebbe molto.
Francesca Bosi
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Cerchiamo di non rottamare la RnP
Ormai è chiaro: Pannella aveva ragione ed io, nel mio piccolissimo, mi sbagliavo. SDI e zero virgola pensano a una forza - l'ennesima - figlia di un socialismo che con Loris Fortuna (e anche con Blair) poco ha a che fare (correntone, pure i rifondaroli, neo nonviolenti che annoverano Caruso nelle loro fila, amici di telefono con Hamas, amici del regime tunisino fintamente democratico di Hammamet). Pur essendomi sbagliato, ripeto, penso che RNP non vada rottamata. RNP esiste, se ne vada chi vuole ma teniamoci stretto il simbolo (niente regali come ai tempi di "Liberazione" e del "Sole che ride") e l'idea di una forza laica, libertaria, socialista, liberale e radicale con chi ci sta. Saremo una nicchia: pazienza, non si dimentichi che esiste, in politica come in natura, anche il peso specifico. E poi chissà mai che non spuntino piacevoli sorprese. Intanto voglio vedere che fa Turci e la sua Associazione per la RNP (cui ho dato il mio personale sostegno).
Corrado Bresciani
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Meno paroloni contro il fascismo islamico
Sulla scia di una trasmissione televisiva, Federico Punzi lancia i suoi strali in "Il Fascismo Islamico in Casa" (NR, 3 Aprile), scagliandosi contro la "legge coranica" che starebbe prendendo sempre piu' piede in Italia a cominciare dalla sottomissione delle donne musulmane. Del fenomeno non vengono forniti dettagli per stabilirne correttamente l'urgenza e la gravità . Per carità : che si aiutino le "donne picchiate e segregate dai mariti" (anche quando questi non sono fondamentalisti maomettani, pero'!). Ma che senso avrebbe affrontare certi problemi in una maniera alquanto militante e antagonista, come naturalmente caro a Santoro e curiosamente suggerito dal Punzi? A meno che quella che vogliamo sfoggiare sia solo la nostra ipocrisia. La nostra Memoria dovrebbe infatti sconsigliare l'Italia e gli Italiani dal salire su un qualunque pulpito in tema di laicità e condizione femminile. Poco più di una generazione fa il "Divorzio all'italiana" passava per l'eliminazione fisica della coniuge; il nuovo Diritto di Famiglia, che ha rimosso almeno sulla carta la dittatura del padre/marito padrone, è solo del 1975; la Corte Costituzionale ha stabilito l'equivalenza fra adulterio della moglie e quello del marito solo nel 1968; il "delitto d'onore" è stato finalmente cancellato dal codice penale solo nel 1981; il diritto all'aborto vige da 32 anni ma chi ne è contrario non si è perso d'animo, anzi. La società italiana è tuttora profondamente maschilista come si può notare dalle statistiche sui salari, e partecipando a un qualunque organismo politico direttivo (tranne uno); siamo anche un "esempio di laicità " così forte che la Chiesa cattolica detta letteralmente legge in Parlamento. Non dimentichiamo neanche che a onta perpetua, il Fascismo lo abbiamo inventato noi. Marchiare chiunque altri in quel modo è tutto sommato equivalente al dichiararci sepolcri imbiancati. Come se un barbone facesse la doccia e si vestisse di nuovo per poi andare a sputare sui suoi "colleghi" senzatetto della sera precedente...Meno paroloni, quindi, contro il "fascismo islamico" e la "legge coranica". Più aiuto a chi è perseguitato, a qualunque sesso e
religione appartenga. E più dialogo per far comprendere e diffondere le ragioni "laiche" e liberali di un certo modo di pensare egualitario fra uomini e donne che ci è ancora molto nuovo. Lasciamo certa fraseologia, le annesse crociate e i loro risultanti controproducenti ai tipi come George W. Bush.
Maurizio Morabito