Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 02 set. 2010
  cerca in archivio   RASSEGNA STAMPA
I Radicali portano a Montecitorio il processo al Papa

• da Libero del 21 giugno 2007, pag. 12

L'oggetto della conferenza è la pedofilia nella Chiesa cattolica, i rela­tori sono i membri della Rosa nel Pu­gno, l'appello è rivolto a Fausto Bertinotti e quelli che si oppongono stre­nuamente all'incontro, previsto per domani e destinato alla condanna della Chiesa, sono alcuni parlamenta­ri della Cdl. I quali non esitano a chie­dere allo stesso Bertinotti di non con­cedere ai radicali la sala richiesta. Ri­chiesta respinta: «il presidente della Camera non ha il potere di negare l'u­tilizzo di una sala richiesta da un gruppo parlamentare per svolgere un convegno i cui contenuti non rientra­no nella responsabilità del Presiden­te» precisa, infatti, un comunicato della Camera.

 

Non sono state tradite, quindi, le aspettative del deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco, che aveva annunciato ai microfoni di Radio Ra­dicale: «Venerdì dalle 10 alle 16 terre­mo a Palazzo Marini un dibattito sul tema della repressione sessuale , una politica che genera violenza. Per la prima volta in una sede istituzionale si terrà un dibattito sulle omertà va­ticane a partire da fatti oggettivi. Dalle ore 20 ci trasferiremo poi in piazza San Pietro per dire basta alle omertà vaticane».

 

Il comunicato della presidenza ri­corda, inoltre, che «per lunga e con­solidata prassi, l'utilizzo delle sale messe a disposizione dei Gruppi par­lamentari è liberamente consentito loro senza necessità di autorizzazione e senza che la Presidenza della Came­ra, pure sistematicamente informata delle iniziative che vi si svolgono, eserciti alcun potere di sindacato in proposito; tale prassi, costantemente seguita presso la Camera, non è che il riflesso necessario del ruolo e della funzione dei Gruppi in seno all'ordi­namento ed all'Istituzione parlamen­tare». «È dunque del tutto evidente -aggiunge la nota - che l'esercizio di ta­le funzione da parte dei Gruppi presuppone il pieno dispiegamento della libertà di opinione e di manifestazio­ne del pensiero, la cui garanzia costituisce presidio essenziale per il fun­zionamento del sistema democratico. In buona sostanza, «la questione sol­levata non chiama in alcun modo in causa le prerogative del Presidente della Camera dei deputati, ma attiene piuttosto al profilo della libertà di ini­ziativa politica dei Gruppi all'interno delle sedi della Camera, di cui essi rappresentano componente attiva, integrante e necessaria».

 

L'iniziativa dei radicali viene stig­matizzata in particolar modo da parte del capogruppo Udc alla Camera, Lu­ca Volontè: «La ragione sociale della Rosa nel Pugno è ormai chiara a tutti tanto quanto l'infondatezza delle ac­cuse contro il Santo Padre emersa ad Annozero dopo l'intervento di Monsi-gnor Fisichella: offendere e insultare a tutti i costi e in qualsiasi modo la Chiesa cattolica».

 

Volontè si sofferma su una possibile strumentalizzazione del convegno: «Mi auguro che il Presidente Bertinot­ti possa riflettere sull'opportunità di non concedere una sala della Camera richiesta solo per ospitare un conve­gno che riproporrà falsità strumentali e documentazioni inaffidabili».


IN PRIMO PIANO







  stampa questa pagina invia questa pagina per mail